SALERNO - Il CASTELLO di ARECHI

Il Castello Arechi è aperto al pubblico dal martedì al sabato dalle 9.00 alle 17.00. La domenica dalle 9.00 alle 15.30, il lunedì chiuso.

Biglietto d'ingresso ordinario: € 4,00
Biglietto d'ingresso ridotto: € 2,00 (per gruppi superiori alle 15 persone, per docenti delle scuole statali con incarico a tempo indeterminato e per Cittadini dell'Unione Europea con età compresa tra i 18 e i 25 anni).
L'accesso alle biblioteche ed agli archivi per finalità di lettura, studio e ricerca è sempre gratuito.

COME ARRIVARE
Provenienza autostrada A3 Napoli-Salerno: uscita Salerno. Seguire le indicazioni per la Costiera Amalfitana dopo 50 m, al bivio, seguire l’indicazione per il Castello.

Provenienza strada statale 18: raggiungere Salerno, prendere la deviazione per via A.Gatto, dopo 1 Km, al bivio, seguire l’indicazione per il Castello

Provenienza Centro Città: Bus di linea CSTP numero 19 con fermate: Ligea capolinea, Teatro Verdi, Pertini Scuola Barra, Lungomare Trieste Municipio, P.zza XXIV Maggio, P.zza San Francesco, Paglia INPDAP, Cavaliero, Croce Capolinea


Coordinate GPS: Latitudine = 40.685578 - Longitudine = 14.755019

Il rapporto paesaggistico tra la città e il castello posto sul colle Bonadies è un elemento peculiare di Salerno.

Sulla collina, molto scoscesa, non è stato mai possibile ampliare il tessuto urbano oltre la fascia pedemontana, sia per motivi funzionali - per la difesa da attacchi esterni era necessario avere aree libere - che per la naturale difficoltà di accesso. Perciò gli ampliamenti successivi sono stati quelli strettamente necessari, e hanno consentito, nei secoli, l’ammodernamento delle strutture fortificate atte alla difesa.

L’apparato difensivo,  secondo alcuni studiosi, avrebbe preso l`avvio dalla presenza di una primitiva fortificazione romana, confermata da scarsi reperti e frammenti di manufatti in ceramica rinvenuti negli scavi nell’area del castello.

Gli studi archeologici nel perimetro della Turris major hanno rivelato come la fase costruttiva più antica risalga al periodo gotico-bizantino.

Il castello medievale di Salerno racchiude tre secoli di civiltà longobarda (dall’VIII all’Xl secolo).



Arechi II, principe longobardo che trasferì la capitale del ducato da Benevento a Salerno, scelse come fulcro della sua nuova capitale la fortezza già preesistente, posta a 300 metri s.l.m. sulla cima del monte Bonadies. Arechi sopraelevò e modificò le mura antiche su preesistenti fortificazioni e costruì un castello ’per natura e per arte imprendibile, non essendo in Italia una rocca più munita di essa".

Poiché sul colle Bonadies c’era già stata, nei secoli precedenti, una frequentazione risalente ad epoca romana, al principe Arechi II fu sufficiente rafforzare la struttura e inserirla in un sistema difensivo urbano più articolato.
A nord-ovest si erge una torre di guardia detta "Bastiglia"  che rafforzava il sistema difensivo.


Nella parte più alta vi è una serie di torri disposte intorno al corpo centrale e collegate da mura merlate e da ponti levatoi.

In epoche successive furono effettuati ampliamenti per aumentare l’efficienza e la funzionalità dei servizi.

La fortificazione fu realizzata in modo da permettere anche a un ridotto numero di difensori di assumere una posizione dominante durante la ritirata verso la sommità della collina, nel caso in cui i nemici  fossero penetrati all’interno del recinto urbano.

Nel 1077 il Castello di Arechi fu sottratto a Gisulfo II, ultimo principe longobardo di Salerno, per diventare una roccaforte normanna, adatta alla penetrazione dei cavalieri nordici nelle terre meridionali.
In seguito, il “Castello di Arechi", divento un importante elemento nello scacchiere difensivo aragonese, per poi perdere progressivamente importanza col mutare delle tecniche  belliche. Esso venne quasi del tutto abbandonato nel XIX secolo.

 
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