TORNA L'ORA LEGALE TRA IL 24 E IL 25 MARZO 2018

Nella notte tra sabato 24 e domenica 25 marzo 2018 (alle ore 2) lancette dell'orologio un'ora in avanti: entrerà in vigore infatto l'ora legale, sostituendo l'ora solare attualmente in vigore. Il sole, quindi, tramonterà un'ora dopo ma, nella notte del cambio di ora, si dormirà un'ora in meno.

L'ora solare tornerà nuovamente nella notte tra sabato 27 e domenica 28 ottobre 2018.

Lo scopo dell'ora legale è quello di consentire un risparmio energetico grazie al minore utilizzo dell'illuminazione elettrica, sfruttando maggiormanete la luce del sole.

Il cambiamento di orario può avere effetti sul corpo umano in quanto può modificare l'alternanza veglia-sonno.
Tali effetti si hanno di solito su persone molto sensibili a tali cambiamenti e, normalmente, si risolvono al massimo entro 15 giorni.

Alcune curiosità:

- Dal 1996 tutti i paesi dell'Unione europea - più la Svizzera e i paesi dell'est Europa - adottano lo stesso calendario per l'ora legale.

- L'Islanda ha scelto di utilizzare l'ora legale tutto l'anno.

- La Turchia ha abolito l'ora solare nel settembre 2016 (quindi a fine ottobre non cambiera' orario), adottando il fuso orario UTC+3 tutto l'anno al posto del fuso orario UTC+2 che spetterebbe per via della posizione geografica.

- L'ora legale inizia l'ultima domenica di marzo e termina l'ultima domenica di ottobre.

- In Italia l'ora legale nasce come misura di guerra nel 1916.

- Tra il 1940 e il 1948 fu abolita e ripristinata diverse volte a causa della Seconda guerra mondiale. In tale occasione si ebbe il periodo di massima durata dell'ora legale: dal 14 giugno del 1940 al 2 novembre 1942.

- Solo nel 2010 l'Italia con l'art. 22 della legge 96, recependo la direttiva 2000/84/CE del Parlamento europeo (direttiva a firma del presidente N. FONTAINE), fissò l'inizio dell'ora legale alle ore 2:00 del mattino dell'ultima domenica di marzo e il termine alle 3:00 del mattino dell'ultima domenica di ottobre, pratica comunque già svolta in Italia fin dal 1996

- Negli Stati Uniti l'ora legale viene chiamata "Daylight Saving Time" o "Standard Time Detector" ed il suo nome è abbreviato con l'acronimo DST. Una modifica della sua regolazione è avvenuta di recente, cioè nel 2007, dopo oltre 20 anni dalla sua adozione. Le modifiche sono state apportate a seguito della emanazione dell'Energy Policy Act del 2005, che ha esteso la durata dell'ora legale per favorire la riduzione del consumo energetico. La nuova normativa ha aumentato la durata della DST di circa un mese, portandola a 238 giorni. Essa entra in vigore alle ore 2 a.m. (antimeridiane) della seconda domenica di marzo e termina alle ore 2.00 a.m. della prima domenica di novembre.

- In Russia dal 2011 ad ottobre 2014, a seguito di una decisione presa da Dmitrij Medvedev, è stata adottata per tutto l'anno l'ora legale (ovvero l'orario estivo, cioè con gli orologi posti un'ora avanti rispetto al fuso orario). Da ottobre 2014, dopo l'approvazione di una proposta parlamentare, l'ora legale è stata abolita ed è tornata in vigore l'ora solare per tutto l'anno.
In Russia, quindi, risultano ben 11 fusi orari, in quanto cinque regioni (Udmurtia, Kam?atka, ?ukotka e Oblast' di Kemerovo e Samara) sono rimaste all'ora legale permanente mentre le due regioni di recente acquisizione (Repubblica di Crimea e città federale di Sebastopoli) hanno adottato l'orario di Mosca.
La Bielorussia, vista la vicinanza politica alla Russia, ha deciso di adottare il suo stesso sistema orario.
In Ucraina, invece, si è preferito mantenere lo stesso sistema dell'Unione Europea.

- Nell'emisfero australe, essendo le stagioni invertite rispetto all'emisfero boreale, anche l'ora legale segue un calendario invertito: in Australia è in vigore da ottobre a fine marzo o inizio aprile, con possibili variazioni da stato a stato, mentre in Brasile si va dalla terza domenica di ottobre alla terza domenica di febbraio.
 
- In generale, i Paesi della fascia tropicale non adottano l'ora legale, in quanto la variazione delle ore di luce durante l'arco dell'anno è minima e non consente di avere ore di luce sufficienti la mattina per giustificare uno spostamento di lancette in avanti di un'ora per aggiungere luce alla sera.