Come si formano gli uragani?
Con la parola "uragano" si indicano i cicloni tropicali che si formano tra i Caraibi, gli Stati Uniti e l'Australia.
?Gli uragani diventano "tifoni" quando gravitano tra l'oceano Indiano e il Mar Cinese.
I cicloni che si generano al di là dei tropici vengono chiamati cicloni extratropicali o, in generale, si parla di depressione.  

?COME SI CLASSIFICANO I FENOMENI TROPICALI ?

?In base alla forza del vento, l'Organizzazione meteorologica mondiale divide i fenomeni tropicali in tre categorie:

?- depressione tropicale se il vento è minore ai 63 km/h

- tempesta tropicale quando la velocità è compresa tra i 63 e i 118 km/h.

- oltre la soglia dei 118 km/h, si ha un uragano.

?I LIVELLI DEGLI URAGANI

Per definire la categoria di un uragano, si utilizza la scala Saffir-Simpson, che si basa sulla velocità del vento.

?I livelli sono cinque:

?- 'minimo', tra i 119 e i 153 km/h
- 'moderato',tra i 154 e i 177,
?- 'forte', tra i 178 e i 208,
?- 'fortissimo' (come "Matthew"), tra i 209 e 251
?- 'disastroso', quando si superano i 252 chilometri l'ora

COME SI FORMANO GLI URAGANI ?

Gli uragani si formano in zone di bassa pressione in cui la temperatura dell'acqua è superiore ai 26 gradi.
Con queste condizioni si crea un grande vortice che ha, al centro, una sorta di imbuto circoscritto da forti correnti che si avvitano a spirale e che portano l'aria umida ad alta quota.
Man mano che il vortice aumenta, l'aria umida condensa e si trasforma in pioggia, cedendo del calore che va ad alimentare ulteriormente il fenomeno.
Spostandosi sulla terraferma l'uragano si esaurisce, conservando tuttavia l'energia per devastare in particolare le zone e le città che si trovano lungo la costa.

Un uragano è formato da un imbuto centrale (detto "occhio del ciclone", di diametro massimo di trenta chilometri.
Al suo interno la situazione è apparentemente quieta e non ci sono nuvole.
La zona circostante, in cui i venti possono superare anche i 200 chilometri l'ora e che può arrivare anche a 500 chilometri, è quella che origina i disastri di cui purtroppo si sente parlare alcune volte.
La parte terminale (detta "coda") è quella in cui le raffiche di vento sono più deboli anche se non è escluso che possa creare dei problemi.