SCAVI DI POMPEI: PROBABILE RIAPERTURA CON APP E NUMERO CHIUSO

Il Parco archeologico di Pompei, uno dei siti culturali piu' visitati d'Italia e del mondo, si prepara a gestire la riapertura dopo la fase di emergeza dovuta al COVID-19.
L'eventuale riapertura potrebbe anche esserci dal 26 maggio 2020 ma non ci sono ancora conferme da parte del Ministero.

Ma come sarà visitare gli scavi di Pompei dopo ?

Dalle prime indiscrezioni riportate da alcuni organi di stampa, tra cui il quotidiano Il Mattino, sembra che si ripartirà con alcuni percorsi ben individuati, in grado di consentire visite nella massima sicurezza, visti anche gli ampi spazi presenti nell'area. Questo almeno per le prime due settimane 'sperimentali'. che prevederanno probabilmente anche un ingresso con un costo ridotto.

Il piano provvisorio prevede innanzitutto l'acquisto on line dei ticket. Gli ingressi per entrare nell'area archeologica saranno ridotti a due (in passato erano tre).
Il terzo varco servirà esclusivamente per uscire dagli scavi. Ai due punti d'entrata saranno inoltre installati termo-scanner che rileveranno la temperatura dei visitatori e, eventualmente ci dovessero essere delle anomalie, il tutto verrà segnalato al presidio medico, assicurato dall'Asl di competenza.

Da tener presente, inoltre, che saranno previsti sensi unici per entrare nelle antiche case pompeiane aperte alle visite.

Nel costo del biglietto sarà compreso un braccialetto, personale e da utilizzare solo per la visita, che avrà un codice associato al biglietto d'ingresso e potrà consentire, su prenotazione, l'ingresso ad aree altrimenti riservate.
Il visitatore avrà poi a disposizione un'App scaricabile sul proprio telefonino e sarà guidato nella visita, scartando o rimandando visite in luoghi o domus che in quel momento dovessero risultare troppo affollate. Per chi non avesse il telefonino oppure non volesse procedere all'utilizzo dell'apposita App, resterà sempre aperto un itinerario 'base', consultabile nelle pagine di «Pompei per tutti».
Lo stesso itinerario, poi, potrà essere utilizzato anche dai visitatori diversamente abili.

In questa fase, infine, tutte le attività dovrebbero essere supportate dai droni, in modo da seguire e coadiuvare anche il lavoro a terra degli operatori.

Tra le case che dovrebbero essere aperte: la Domus della Nave Europa, i cui giardini del peristilio sono stati da poco restaurati, l'Orto dei fuggiaschi, con i suoi calchi di pompeiani, e le Terme suburbane, riaperte solo alcuni mesi fa.