MASSA LUBRENSE (Napoli) - AREA NATURALE BAIA DI IERANTO

La Baia di Ieranto, in parte, è di competenza del FAI (Fondo Ambiente Italiano).
Le coste della Baia di Ieranto fanno parte del territorio del comune di Massa Lubrense (Napoli).
Superficie: 49,50 ha

sito: http://www.fondoambiente.it/beni/baia-di-ieranto.asp


Come arrivare
in auto: autostrada Napoli–Salerno (uscita Castellammare di Stabia). Seguire poi le indicazioni per Sorrento, Massa Lubrense e Nerano; da qui a piedi (circa 40 minuti) lungo un sentiero di media difficoltà.
in treno: Stazione di Napoli Centrale. Dalla stazione, occorre poi prendere la Circumvesuviana fino a Sorrento. Da qui ci sono alcune linee di autobus, tra cui la Sita.
in autobus: in autobus da Sorrento, linea Sorrento - Marina del Cantone, fermata Nerano.
in aereo: Aeroporto di Napoli Capodichino
Biglietto d'ingresso

Accesso libero e gratuito ai sentieri.

Difficoltà di fruizione della visita per persone con problemi di deambulazione.
Si prega di contattare il Bene per maggiori informazioni.




Visite guidate
È possibile prenotare una guida per una visita "consapevole" della Baia. La visita guidata, della durata di 1-2 ore, consente di approfondire tutti gli aspetti culturali, archeologici, paesaggistici e naturalistici messi in luce grazie ai restauri.
Per prenotazioni: tel. 335 84 10 253.

Il toponimo "IERANTO" probabilmente deriva dal greco 'ierax' (falcone, sparviero): in realtà ancora oggi nella zona nidificano i falchi, per cui questa circostanza confermerebbe l'origine del nome. Ci sono tuttavia altre ipotesi sulle origini della parola 'Ieranto'.

La Baia di Ieranto puo' essere raggiunta via mare o lungo il sentiero che parte dalla piazzetta di Nerano, frazione di Massa Lubrense tra i Golfi di Napoli e Salerno.

Il panorama è spettacolare e affascinante: l'acqua del mare assume tinte e colori incredibilii e, sulla collina sovrastante, una natura lussureggiante fa di questo luogo qualcosa di veramente unico.



La Baia di Ieranto (dimora delle sirene secondo l'antica leggenda; in questi luoghi si trova infatti il mitico “Hjeron” delle Sirene, che ricorda Minerva e le avventure di Ulisse), puo' considerarsi come l'estremità della Penisola Sorrentina: la Baia si apre proprio di fronte ai faraglioni di Capri.
 

DA VISITARE
- la casa colonica con il frantoio, ora Punto FAI;
- la Torre Isabella di Montalto, edificio del '500 che serviva per l’avvistamento delle navi corsare
- l’area della ex cava Italsider, in cui è possibile visitare il piccolo insediamento minerario (si estraeva del calcare), attivo fino agli anni ’50 ed oggi restaurato.
- dalla proprietà FAI è possibile accedere alla spiaggia
 Per visite guidate o informazioni, consultare il sito web: http://www.fondoambiente.it

 (Foto: Archivio FAI e (Foto n.3) © F.Cioffi)