ITINERARI sul VESUVIO
ENTE PARCO NAZIONALE DEL VESUVIO
Palazzo Mediceo:  Via Palazzo del Principe - 80044  Ottaviano (Napoli)
Tel +39 0818653911
Fax +39 0818653908
E.mail: protocollo@epnv.it


Informazioni per ticket e orari di accesso:   http://www.guidevesuvio.it/

Come arrivare al Parco nazionale del Vesuvio
Per l'accesso al versante costiero del Parco percorrere l'autostrada A3 Napoli - Salerno fino alle uscite di Ercolano o Torre del Greco, raggiungere via San Vito o via Vesuvio a seconda dell'uscita e proseguire seguendo le indicazioni per la cima del vulcano.
Per la Strada Martone uscire invece a Torre Annunziata e proseguire in direzione Trecase.
Per accedere al versante Sommese è utile riferirsi al tracciato della SS 268 che è raggiungibile da Napoli seguendo l'indicazione per i Comuni vesuviani, da Nola percorrendo la SS 166.
Per chi non è motorizzato è possibile raggiungere tutti i Comuni del Parco con la Ferrovia Circumvesuviana (Linee Napoli-Torre Annunziata, Napoli-Sorrento, Napoli-Poggiomarino-Sarno, Napoli-Ottaviano-Sarno).

I Sentieri
Nel Parco nazionale del Vesuvio si possono percorrere 9 sentieri per una lunghezza complessiva di 54 Kmo. Sono stati eseguiti interventi per diminuire il rischio sui tracciati; è  utilizzata una segnaletica specifica per ogni sentiero e una cartellonistica che informa sulle principali emergenze naturalistiche o geologiche che si incontrano durante la passeggiata.

I sentieri sono di diversi tipi: sei sentieri natura circolari (n. 1,2,3,4,5 e 8), un sentiero educativo (n.9), un sentiero panoramico (n.6) e un sentiero agricolo (n.7).
E' necessario percorrere i sentieri con passione, grande attenzione e rispetto per la natura.


fonte: http://digilander.libero.it/verdecammina/Parco_nazionale_del_vesuvio.htm

Sentiero 1 - Valle dell'Inferno
Lunghezza complessiva: 9.972 m
Quota massima: 965 m slm

Difficoltà: alta
Tempi di percorrenza
•     Meta ravvicinata: ore 2 45’ a/r
•     Meta intermedia: ore 4 a/r
•     Meta d’itinerario: ore 9 a/r

 
La Valle dell'Inferno rappresenta una delle più suggestive passeggiate del complesso vulcanico Somma-Vesuvio perché è poco battuta e perché qui si vive l'imponenza del vulcano osservando dal basso il Monte Somma e il Vesuvio.
Partenza da Ottaviano - via Ottaviano Augusto (Valle delle Delizie) (L'itinerario è pensato come circolare ovvero la meta di itinerario coincide con il punto di partenza)


Sentiero 2 - Lungo i Cognoli
Lunghezza complessiva: 8.134 m
Quota massima: 1.112 m slm

Difficoltà: alta
Tempi di percorrenza
•    Meta ravvicinata: ore 2 30’ a/r
•    Meta intermedia: ore 4 30' a/r
•    Meta d’itinerario: ore 8 a/r

 
Il sentiero nel primo tratto si sviluppa in una pineta, in forte pendenza con tornanti che attraversano il Vallone Tagliente, su una strada asfaltata per i primi 600 metri dopo i quali il percorso diviene sterrato. Raggiunto il Largo dedicato al finanziere Angelo Prisco, assassinato dai bracconieri nel 1995, si è alla meta ravvicinata.

Proseguendo si attraversa un bosco e poi un sentiero in leggera salita; successivamente si trova una pineta e poi una una vegetazione di ginestre:
in basso si aprono scorci panoramici sulla Pianura Campana.
Si arriva così, quindi, alla meta intermedia: dal piazzale si ammira il Vesuvio con il Colle Umberto, i Cognoli di Ottaviano e la Punta del Nasone e ai piedi il Canalone dell’Arena e la Valle dell’Inferno.
Salendo verso i Cognoli, superata la cresta, si prosegue lungo le creste sino ai Cognoli di Levante. Il percorso prosegue con una serie di saliscendi che conducono ad un grande slargo e poi al Largo Prisco dal quale si prosegue sul tracciato dell’andata dove è posta la meta d’itinerario.
 
Partenza da Ottaviano - via Ottaviano Augusto (Valle delle Delizie) (L’itinerario è pensato come circolare ovvero la meta di itinerario coincide con il punto di partenza)
 

Sentiero 3 - Il Monte Somma

Lunghezza complessiva: 7.650 m
Quota massima: 1.132 m slm
Difficoltà: alta
Tempi di percorrenza:
meta ravvicinata: ore 1 30' a/r
meta intermedia: minuti 30 a/r
meta d’itinerario: ore 5 a/r

ll sentiero, nella parte iniziale, presenta una serie di curve panoramiche che conducono al fiume di lava del 1944. Dopo ci si addentra in un bosco misto. Salendo si giunge a un bivio: a destra si prosegue per la Punta Nasone, mentre il tracciato di sinistra conduce ad una vasca di raccolta delle acque piovane dove è posta la meta ravvicinata.
Il sentiero che si imbocca a destra per raggiungere Punta Nasone presenta una discreta pendenza.
Si salgono i Cognoli di Trocchia e di Sant’Anastasia dai quali si possono ammirare da un lato il Golfo di Napoli e la Piana Campana e dall’altro la Riserva Tirone Alto Vesuvio, il Gran Cono, i Cognoli di Ottaviano e Colle Umberto con ai piedi la Valle del Gigante. Su un punto panoramico è posta la meta intermedia.
Riprendendo il percorso si giunge a Punta Nasone da dove si domina tutto il complesso vulcanico. Il cammino prosegue con una forte discesa al termine della quale il sentiero supera quattro valloni.
Proseguendo si giunge ad un ponte in legno oltrepassato il quale si osserva il sambuco nero. Si prosegue verso l’ingresso dove è posta la meta d’itinerario.
 
Partenza da Ercolano - via San Vito (L’itinerario è pensato come circolare ovvero la meta di itinerario coincide con il punto di partenza).


Sentiero 4 -  La Riserva Tirone
Lunghezza complessiva: 8.413 m
Quota massima: 690 m slm

Difficoltà: bassa
Tempi di percorrenza
•    Meta ravvicinata: ore 3 a/r
•    Meta intermedia: ore 5 a/r
•    Meta d’itinerario: ore 7

 
La Riserva Forestale Tirone Alto Vesuvio si trova a salvaguardia della cinta craterica del Vesuvio e si estende per circa 1.000 ettari.
Il sentiero si presenta piuttosto pianeggiante per tutto il percorso e attraversa pinete e leccete.
Dopo il Piano delle Ginestre, il sentiero sale debolmente; superata una curva con grossi blocchi lavici, si raggiungono le Baracche Forestali che rappresentano la meta ravvicinata.
Dopo l’ultima baracca si attraversa uno dei tratti più belli e panoramici dell’intero Parco.

Alla meta intermedia si gode il panorama sulla lava del 1944.

Percorrendo il cammino inverso, arrivati ad un bivio si sale a destra dove si ammira ancora la colata lavica del 1944. Da qui si riprende il percorso per tornare al cancello d'ingresso, che rappresenta la meta d'itinerario.

Partenza da Ercolano - via San Vito (L’itinerario è pensato come circolare ovvero la meta di itinerario coincide con il punto di partenza)



Sentiero 5 - Il Gran Cono

Lunghezza complessiva: 3.807 m
Quota massima: 1.170 m slm

Difficoltà: media
Tempi di percorrenza
•    Meta ravvicinata: ore 1 a/r
•    Meta intermedia: ore 2 a/r
•    Meta d’itinerario: ore 3 a/r
 
Il sentiero parte dal Piazzale di quota 1000 sito nel comune di Ercolano.
Nel primo tratto della salita verso il 'ascesa al Cono s'incontrano una serie di tornanti molto  panoramici: si ammira l’antico vulcano del Monte Somma separato dal Vesuvio dalla Valle del Gigante, che ad ovest prende il nome di Atrio del Cavallo. Raggiunta la Casetta del Presidio Permanente, pagato il pedaggio, si prosegue per un viottolo che presenta ripetuti affacci sulla bocca del cratere.
Si raggiunge la Capannuccia che è la meta ravvicinata.

Superata una sbarra si scende lungo le pendici del vulcano. Il sentiero si restringe sino a raggiungere il vecchio Piazzale situato nel comune di Ottaviano che è la meta intermedia.

Il panorama che si ammira è di rara bellezza: si riconoscono tutte le creste del Monte Somma con ai piedi la Valle del Gigante che ad sud-est prende il nome di Valle dell’Inferno.
Si prosegue in discesa lungo un tratto dell’antica Strada Matrone, che si lascia al primo bivio proseguendo sul tracciato di sinistra.
Raggiunto il Rifugio Imbò si supera un cancello di accesso al sentiero e si prosegue verso il Piazzale di quota 1000 di Ercolano da cui si è partiti per la scalata, e che rappresenta la meta d'itinerario.

Partenza da Ercolano - via San Vito (L’itinerario è pensato come circolare ovvero la meta di itinerario coincide con il punto di partenza).


Sentiero 6 - La Strada Matrone
Lunghezza complessiva: 6877 m
Quota massima: 1.050 m slm

Difficoltà: alta
Tempi di percorrenza
•    Meta ravvicinata: ore 2 a/r
•    Meta intermedia: ore 3 a/r
•    Meta d’itinerario: ore 7 a/r

 
E' il più panoramico degli itinerari del Parco nazionale con l'ascesa al Gran Cono del Vesuvio. La Strada Matrone, fu tracciata intorno agli anni '20-'30 da Boscotrecase fino alle falde più alte del vulcano. Si procede in salita attraverso curve e tornanti lungo un tratto asfaltato in pineta. Si raggiunge il bivio col viottolo della Riserva Forestale Tirone Alto Vesuvio dove è posta la meta ravvicinata.

Il percorso si inerpica ancora su una serie di curve da cui si inizia a distinguere la sagoma del Vesuvio. La pineta lascia spazio alla macchia a ginestra. Dopo il tratto asfaltato inizia la parte più suggestivo del sentiero: la vista spazia verso valle sulla Piana Campana e sulla Riserva Tirone e verso l'alto sul Vesuvio, sulle bocche laviche del 1906 e sulle creste del Monte Somma. Da una piazzola si ammira la Penisola Sorrentina e il Golfo di Napoli: è la meta intermedia.
Si raggiunge il Piazzale da cui si possono ammirare le creste del Monte Somma con la Punta Nasone opposta ai Cognoli di Ottaviano e ai loro piedi la distesa della Valle dell'Inferno.
Si riprende il percorso dell'andata in discesa verso l'ingresso dove è posta la meta d'itinerario.

Sentiero 7 -  Il Vallone Della Profica
 Lunghezza complessiva: 1718 m
Quota massima: 430 m slm

Difficoltà: bassa
Tempi di percorrenza ore 1 30' a/r

 
Il sentiero è molto panoramico: è possibile ammirare il versante orientale del Monte Somma con i Cognoli di Ottaviano e di Levante e più dietro il versante orientale del Vesuvio. Esso permette l’osservazione diretta dei prodotti della terra vesuviana: ortaggi tra cui i tipici pomodorini, alberi da frutto e vigneti, noccioleti e alcuni castagni. E' un paesaggio tipicamente agricolo.
Il sentiero presenta una ricca avifauna vesuviana.
La pineta di pino domestico che segue al bosco costituisce il punto d’arrivo del sentiero. Il cammino riprende in senso inverso sino a tornare all’ingresso.
Partenza da San Giuseppe Vesuviano - via Zabatta (L’itinerario è pensato come circolare ovvero la meta di itinerario coincide con il punto di partenza).


Sentiero 8 - Il Trenino a Cremagliera
 Lunghezza complessiva: 1.188 m
Quota massima: 520 m slm

Difficoltà: media
Tempi di percorrenza
•    Meta ravvicinata: ore 1 a/r
•    Meta intermedia: ore 1 30' a/r
•    Meta d’itinerario: ore 2 30' a/r

 
Si inizia con una leggera salita e si attraversano terreni coltivati. Salendo, si può vedere la colata lavica del 1872 e il fiume di lava del 1944 che è qui nel suo tratto terminale. Si può ammirare il Monte Somma con i Cognoli di Giacca e di Trocchia. Superata una sbarra, il percorso continua leggermente in salita con una serie di curve; poi assume l’aspetto di una gola profonda con una pendenza più forte. Lungo il sentiero essenze tipiche del bosco misto e macchia a ginestra. Dopo qualche centinaio di metri dalla sbarra è posta la meta ravvicinata. Qui è possibile individuare l’antico percorso del trenino a cremagliera che conduceva dalla Stazione di Pugliano all’Eremo, Stazione Inferiore della funicolare.

Salendo ancora si raggiunge un punto di sosta panoramico dove è posta la meta intermedia del sentiero.

Il cammino in salita diviene assai ripido e raggiunge uno slargo immediatamente sottostante la Strada Provinciale che da Ercolano sale al Vesuvio. La vegetazione è caratterizzata da un bosco misto. Si riprende il cammino per il ritorno.

Il tratto si presenta inizialmente largo e accompagnato da curve, diviene poi sempre più stretto, ma suggestivo perchè si procede in una forra occupata da blocchi lavici di notevoli dimensioni. Si imbocca il percorso dell’andata e si prosegue in senso inverso sino all’ingresso dove è posta la meta d’itinerario.

Partenza da San Sebastiano al Vesuvio- via Fellapane (L’itinerario è pensato come circolare ovvero la meta di itinerario coincide con il punto di partenza)

Sentiero 9 - Il Fiume di Lava
Lunghezza complessiva: 690 m
Quota massima: 540 m slm

Difficoltà: bassa
Tempi di percorrenza: ore 1,30 a/r

 
Il percorso è molto agevole, ma di deve procedere in fila indiana. Si alternano tratti in discesa e tratti pianeggianti.
L’ambiente naturale è caratterizzato da un bosco misto con  ricco sottobosco..
Superato un gradone che immette in una strettoia sulle cui pareti sono evidenti le pomici del 79 d.C.,.
Successivamente, dopo un primo tratto in salita, il sentiero diventa pianeggiante.
Salito un piccolo gradino, si rimane incantati davanti all’esplosione dei colori della macchia mediterranea.
Il selciato poi cambia completamente perché è invaso dai depositi piroclastici dell’ultima eruzione del 1944.
Attraversata la macchia si giunge sul fiume di lava del 1944 colonizzato dal lichene Stereocaulon vesuvianum che gli dà la tipica colorazione grigio-argentata.
Qui si gode un bellissimo panorama: lo sguardo si perde sul Golfo di Napoli e sulle sue isole e resta rapito dai versanti nudi del Vesuvio che assumono un aspetto quasi lunare e da quelli dei Cognoli di Giacca e di Trocchia del Monte Somma.

Per il ritorno si ripercorre il cammino dell’andata in senso inverso.

Partenza da Ercolano - via San Vito (L'itinerario è pensato come circolare ovvero la meta di itinerario coincide con il punto di partenza)